Immaginatevi di passeggiare tra le vigne di Villa Vicentina, un piccolo borgo vicino ad Aquileia, nel cuore del Friuli. Qui, tra filari ordinati e una brezza leggera che porta con sé profumi di terra e uva matura, nasce il Numen, un Pinot Nero che racconta una storia di rinascita e innovazione. È qui che Vittorio Marcon e Luca Cigana, giovani imprenditori under trenta, hanno deciso di dare nuova vita a un'azienda vitivinicola con oltre settant'anni di storia.

La svolta è avvenuta tre anni fa, quando i due hanno rilevato l'azienda Valpanera, spinti dalla passione e dal desiderio di far dialogare passato e presente. Affiancati dall'enologo Nicola Biasi, riconosciuto come miglior giovane enologo nel 2020 e più volte tra i migliori al Merano Wine Festival, hanno intrapreso un percorso di rinnovamento che guarda al futuro senza dimenticare le radici.

Un Vino che Parla di Territorio

Il Numen è stato presentato il 29 settembre 2023 in un raffinato ristorante romano, una cornice perfetta per svelare un vino che si propone di rompere gli schemi. Nicola Biasi spiega:

“I vini più leggeri sono rappresentativi del territorio, perché alcol ed estrazione standardizzano. Dobbiamo arrivare al punto che nel calice non riconosciamo più solo la varietà, ma il territorio stesso.”

Questo Pinot Nero del 2024 opta per un affinamento in acciaio, una scelta non tradizionale per questa varietà, solitamente associata all'uso del legno. La decisione è guidata dalla volontà di esaltare la freschezza e la naturalezza del vino, come sottolinea ancora Biasi:

“Non deve essere la vinificazione che sceglie il posizionamento di un vino, ma la qualità nel bicchiere. Da nessuna parte è scritto che un vino per essere grande, deve fare legno.”

Caratteristiche di Eccellenza

Il Numen si distingue per la sua grazia e leggerezza, una facilità di beva che lo rende adatto ai palati più diversi. Al naso, l'intrigante profumo anticipa un sorso fresco e speziato, dove il frutto appare delicato e nitido. La persistenza e una leggera sapidità completano il quadro di un vino che si fa ricordare senza mai sovrastare.

Con una produzione limitata a circa 4000 bottiglie, questo vino si posiziona in un segmento esclusivo, capace di soddisfare anche i più curiosi. Al prezzo di 23 euro, con una gradazione alcolica di 13,5%, il Numen accompagna perfettamente un antipasto di alici ripiene con olive e patate o un petto di vitello alla Fornara con finferli.

Rivoluzione e Tradizione

La filosofia di Valpanera si fonda su un duplice obiettivo: ricostruire l'identità aziendale seguendo i cambiamenti attuali e concentrarsi sulla qualità e sull'espressione del territorio. Una visione che trova nel Numen la sua realizzazione più concreta, come spiega Biasi:

“Per come viene fatto, è un vino che esce dagli schemi, perché tutti i vini considerati riserva fanno legno, almeno secondo la tradizione, che è una cosa bellissima ma anche un grande problema.”

In un mondo del vino in continua evoluzione, il Numen rappresenta una ventata di freschezza, un esempio di come sia possibile onorare la tradizione abbracciando l'innovazione. È un vino che invita a scoprire non solo la varietà, ma anche il carattere unico di un territorio, portando nel calice un assaggio di Friuli moderno e consapevole.

Fonti